Asma cardiaco

James Hope, cardiologo inglese della prima metà dell'Ottocento, fu il primo a descrivere l’asma cardiaco, coniando tale termine tuttora in uso in medicina. L'asma cardiaco è diffusa soprattutto nella popolazione anziana e presenta sintomi del tutto sovrapponibili a quelli dell'asma bronchiale, come respiro sibilante, tosse e dispnea, ma ha un’eziopatogenesi del tutto differente. Se la base fisiopatologica dell’asma bronchiale è la presenza di uno stato infiammatorio costante delle vie respiratorie, nell’asma cardiaco non è presente una flogosi, ma piuttosto una compromissione della funzione della pompa cardiaca. È stato riportato, infatti, che un terzo dei pazienti con sintomi di asma cardiaco è anche affetto da insufficienza cardiaca congestizia.

L'asma cardiacoNell'insufficienza cardiaca, il muscolo cardiaco non riesce più a garantire una gittata cardiaca sufficiente, mettendo a repentaglio l'opportuna ossigenazione dei tessuti del corpo. Pertanto, poiché il ventricolo sinistro non riesce a pompare sangue a sufficienza attraverso l'aorta, si ha un accumulo a monte del sangue in arrivo e tale accumulo provocherà a sua volta un aumento di pressione della circolazione sanguigna polmonare, con relativa congestione locale. Alla base della manifestazione dei sintomi respiratori vi è quindi l’edema polmonare dovuto all’ipertensione polmonare venosa, la presenza di fluido edematoso che si accumula negli alveoli e l’edema della mucosa dei bronchi. Questi eventi provocano a loro volta un riflesso nervoso di broncocostrizione.

Sul piano dei sintomi, l’asma cardiaco si manifesta in maniera accessionale, ossia improvvisamente, in genere nel corso della notte quando il paziente si trova in posizione sdraiata, cioè quando si ha un maggiore ritorno di sangue venoso al cuore e presenta le manifestazioni tipiche delle crisi di soffocamento e fame d’aria. La corretta diagnosi della malattia è pertanto molto importante: l'asma bronchiale e l'asma cardiaco sono malattie differenti e richiedono quindi terapie differenti.

Riferimenti in letteratura

  • Lien CT., Gillespie ND. Heart failure in frail elderly patients: diagnostic difficulties, co-morbidities, polypharmacy and treatment dilemmas. Eur J Heart Fail 2002, 4(1):91-98
    Lancet. 1998 Apr 25;351(9111):1225-32.
  • Ray P., Birolleau S. Acute respiratory failure in the elderly: etiology, emergency diagnosis and prognosis. Crit Care 2006, 10(3):R82
  • Fishman AP: Cardiac asthma – a fresh look at an old wheeze. N Engl J Med 1989, 320(20):1346-1348.
  • Cabanes LR., Weber SN. Bronchial hyperresponsiveness to methacholine in patients with impaired left ventricular function. N Engl J Med 1989, 320(20):1317-1322.
  • Cardiac asthma--a fresh look at an old wheeze. Fishman AP. N Engl J Med. 1989 May 18;320(20):1346-8.
  • Jorge S, Becquemin MH, Delerme S, Bennaceur M, Isnard R, Achkar R et al. (2007). "Cardiac asthma in elderly patients: incidence, clinical presentation and outcome.". BMC Cardiovasc Disord 7: 16. doi:10.1186/1471-2261-7-16. PMC 1878501. PMID 17498318.
Professionisti salute