Tosse secca e stizzosa

La tosse secca, detta anche non produttiva (ciò senza espettorazione di escreato o catarro), è comune a molti stati infiammatori che interessano le vie respiratorie. In generale tale condizione peggiora nelle ore serali o notturne, e anche nelle prime ore del mattino, ed è caratteristica di una gamma di patologie o disturbi che vanno dalle sindromi influenzali stagionali alle patologie più serie e specifiche, quali laringiti, cardiopatie, pleuriti, e la stessa asma bronchiale.

Molto spesso accade che, nell'asma, la tosse si manifesti con accessi ravvicinati e ripetuti di tosse, assieme ad altre manifestazioni tipiche dello stato asmatico, come la dispnea, l'oppressione toracica e il respiro sibilante.

Se l'asma non è stata ancora diagnosticata, è importante notare, e riportare al proprio medico di fiducia, se la tosse compare periodicamente in alcune situazioni particolari, come in presenza di alcuni animali, in certi ambienti specifici o anche solo dopo una risata, o dopo l'assunzione di particolari farmaci.

Sebbene non sia presente in tutte le persone asmatiche e sia una manifestazione non specifica e comune a molte altre condizioni e patologie, la tosse, spesso secca e stizzosa, può essere un sintomo assai fastidioso dell'asma. Negli asmatici la tosse può comparire dopo o durante un'infezione delle vie respiratorie.

In certe persone la tosse può comparire in particolare la notte, e ciò può compromettere la qualità del sonno; in altri casi, si può avere anche durante il giorno. Di norma, la tosse dei soggetti asmatici non migliora con l'assunzione di antitussivi né tantomeno di antibiotici, ma migliora esclusivamente con l'assunzione di farmaci per il trattamento dell'asma. La tosse, specie se stizzosa e persistente, può essere un primo segno premonitore del sopraggiungere di un attacco d'asma, e il paziente dovrebbe essere in grado di interpretare questi e altri segni per porre in essere le misure necessarie a prevenire una crisi asmatica.

Esperienza comune nell'asma, in particolar modo quando la patologia è poco controllata, sono le "notti in bianco": la persona asmatica non riesce a prendere sonno per il perdurare dell'oppressione toracica e degli altri sintomi caratteristici della patologia, come il respiro sibilante, la dispnea e una tosse, spesso secca e stizzosa, con accessi ravvicinati e ripetuti. Lo stato di agitazione che accompagna tali fenomeni non fa che rendere ancora più difficile il riposo del paziente. Altre volte invece il paziente asmatico si addormenta regolarmente, per poi svegliarsi alle prime luci dell'alba con la tosse secca, oltre agli altri sintomi tipici della malattia. Negli asmatici la tosse notturna è assai comune quando il paziente è affetto da infezioni polmonari, anche da una semplice influenza o una più seria bronchite. In questi casi, però, la tosse può essere anche produttiva, cioè con secrezione catarrale.

Tuttavia, se tali disturbi avvengono con notevole frequenza e in assenza di infezioni respiratorie, è probabile che la terapia prescritta non sia adeguata a controllare la malattia o che l'ambiente in cui il paziente vive o riposa non sia idoneo (ad esempio per la presenza di particolari allergeni per i quali il paziente è sensibilizzato).

Il paziente asmatico dovrebbe essere informato dal medico del fatto che l'asma è una patologia in gran parte controllabile se si adottano le misure terapeutiche opportune. È un comune riscontro, nei pazienti asmatici, la tendenza a non assumere regolarmente i farmaci prescritti e a tollerare i sintomi, come la tosse notturna, anche se questi compromettono già in certa misura la qualità della vita e, in questo caso, anche la qualità del sonno, con ricadute spiacevoli sulla salute generale, sull'umore e sul rendimento scolastico/lavorativo.

Spesso si adottano delle strategie, come l'uso di diversi cuscini, che possono favorire una migliore respirazione durante il sonno (rispetto a una posizione supina), ma tale misure rischiano di essere dei palliativi di dubbia efficacia. In tutti gli altri casi, è bene che il paziente che riscontri un peggioramento dei propri sintomi, come una tosse notturna che ne compromette la capacità di prendere sonno, si rechi dal medico affinché questi possa valutare gli interventi necessari per migliorare il controllo dei sintomi.

Ultimo aggiornamento: novembre 2016

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