L’importanza di
visite specialistiche

La diagnosi di asma avviene quasi sempre mediante un consulto di un medico specialista, per la necessità di approfondimenti diagnostico/strumentali di solito non eseguibili nell'ambito della medicina generale. È consigliabile recarsi dal proprio medico se si presentano i classici sintomi dell'asma, come una combinazione tra respiro sibilante, dispnea, oppressione toracica e tosse, in particolare in situazioni inattese.

Anche il decorso dell'asma, al pari di quello di qualsiasi altra malattia cronica, deve essere seguito con visite periodiche da uno specialista (quasi sempre pneumologo o talvolta allergologo). Il medico specialista aiuterà il paziente a controllare meglio i sintomi e, nel caso, ad adattare e modificare i trattamenti farmacologici di fondo.

È noto che un'asma "non controllata", ossia quella in cui i sintomi persistano nonostante la prescrizione di una terapia che dovrebbe essere efficace, è spesso dovuta al mancato allineamento medico-paziente; paziente che spesso è portato a non seguire pedissequamente le prescrizioni del medico, in particolare la somministrazione quotidiana dei farmaci inalatori. L'asma è una malattia in cui è particolarmente importante la componente infiammatoria cronica: i farmaci, in particolare i cortisonici per via inalatoria, aiutano a “contenere” lo stato infiammatorio e quindi a controllare i sintomi della malattia. Le visite specialistiche sono comunque indispensabili sia per il normale follow-up della propria funzionalità polmonare, sia, a maggior ragione, in caso di peggioramento del quadro clinico.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016

Riferimenti in letteratura

  1. A Qaseem et al. Diagnosis and management of stable chronic obstructive pulmo-nary disease: a clinical practice guideline update from the American College of Physicians, American College of Chest Physicians, American Thoracic.
  2. Society, and the European Respiratory Society. Ann intern Med 2011; 155:179.
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