FAQ

Cos’è l’asma?

L'asma è una malattia infiammatoria polmonare cronica caratterizzata da sintomi respiratori ricorrenti, quali mancanza di respiro, respiro sibilante, oppressione toracica e tosse.

Cos’è l’asma allergica?

È la variante più diffusa di asma, in cui i sintomi sono dovuti a una o più sostanze (allergeni), che entrano nella maggior parte dei casi nell’organismo con il respiro.

Cosa sono le “IgE”?

Sono le immunoglobuline E, ossia una particolare classe di anticorpi responsabili della risposta allergica acuta contro determinati allergeni, propria di alcune allergie e della stessa asma.

Cosa vuol dire “infiammazione delle vie aeree”?

In condizioni normali, è una reazione alle infezioni e ad altri fattori scatenanti. Nell’asma tale condizione è cronica e causa gonfiore (edema), presenza di muco e restringimento delle vie respiratorie.

Quali sono le cause dell’asma?

Non esiste una sola causa, ma piuttosto l’interazione tra fattori genetici e ambientali.

Come avviene la diagnosi?

È necessario escludere altre malattie simili all'asma, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), a tale scopo il medico prescriverà alcuni test funzionali (spirometria ed altri) e alcune prove cutanee e di laboratorio per individuare un’eventuale asma allergica.

A quale età si ha l’esordio della malattia?

L'asma può iniziare a qualsiasi età, anche se circa la metà di tutte le persone con asma ha avuto i primi sintomi all'età di 10 anni e molti bambini con asma hanno avuto il loro primo attacco d’asma prima dei 6 anni.

L’asma è una malattia cronica?

Sì. L'asma è una malattia cronica che causa infiammazione e restringimento delle vie aeree. L'infiammazione quindi è sempre presente, anche in assenza di sintomi.

L’asma può peggiorare con l’età?

Sì, questo rischio non può essere escluso. Un'asma trattata in maniera poco appropriata può peggiorare negli anni e i polmoni di queste persone funzionano meno bene rispetto agli individui non asmatici.

Ci possono essere ambienti lavorativi particolarmente "negativi" per un asmatico?

Sì. Particolari mansioni lavorative (si pensi agli addetti delle industrie chimiche, ma anche ai verniciatori, i metalmeccanici, i conciatori, addetti dell’industria alimentare) possono esporre il lavoratore asmatico a fattori in grado di aumentare il rischio di attacchi d'asma.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016

Professionisti salute