Lo smog e l'asma

Il soggetto asmatico presenta una spiccata reattività alle sostanze irritanti atmosferiche. Le sostanze volatili presenti nell'aria inquinata provocano un peggioramento dello stato infiammatorio dei bronchi degli asmatici e ne possono compromettere notevolmente le funzioni respiratorie favorendo gli accessi in Pronto Soccorso.

Nello smog sono presenti sostanze emesse dai gas di scarico degli autoveicoli, come l'ossido di azoto, ma anche quelle derivanti dagli impianti di riscaldamento, come l'anidride solforosa, o prodotte dalle emissioni industriali. Tra queste troviamo una vasta gamma di composti chimici e il cosiddetto particolato sottile, vale a dire polveri dalle piccole dimensioni. Tale polveri, proprio in virtù delle dimensioni particolarmente ridotte, possono penerate in profondità nei polmoni, arrivando addirittura nei bronchioli e negli alveoli polmonari. In queste regioni critiche per la funzione respiratoria, tali sostanze vanno a favorire ulteriormente l'iperreattività bronchiale del paziente asmatico. In questo modo aumenta la possibilità di attacchi d'asma e l'ulteriore peggioramento delle condizioni cliniche del paziente che inducono talora ad un maggior numero di accessi in Pronto Soccorso.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. Asthma morbidity and ambient air pollution: effect modification by residential traffic-related air pollution.
  2. Delfino RJ, Wu J, Tjoa T, Gullesserian SK, Nickerson B, Gillen DL. Epidemiology. 2014 Jan;25(1):48-57.
  3. Santus et al. How air pollution influences clinical management of respiratory diseases. A case-crossover study in Milan Respiratory Research 2012, 13:95
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