Fattori irritanti
come cause dell'asma

Il paziente asmatico, sia quello allergico sia quello non allergico, è particolarmente sensibile a qualsiasi sostanza che può avere un effetto irritante per le vie respiratorie. Sostanze presenti nell'aria, che in un soggetto non asmatico non danno alcun fastidio se non trascurabile, inducono, invece, nell'asmatico delle risposte parossistiche (esagerate) che portano al manifestarsi dei sintomi dell'asma. Ciò è dovuto all'infiammazione cronica dei bronchi e alla conseguente iperreattività della muscolatura liscia che caratterizza l'asma e che sta alla base della broncocostrizione e dei sintomi che caratterizzano i soggetti che ne sono affetti.

Alcune sostanze irritanti molto diffuse e comuni, prevalentemente presenti nell'aria atmosferica, hanno un ruolo molto importante nello scatenare crisi d'asma bronchiale e nell'aggravarne i sintomi. Tra questi il fumo di sigaretta e lo smog. Il fumo, ad esempio, determina una maggiore gravità della malattia e anche una minore risposta al trattamento farmacologico.

Vi sono anche altre sostanze con le quali si può venire in contatto solo occasionalmente o per specifici motivi, ne sono un esempio alcuni ambienti lavorativi. La salubrità dell'ambiente lavorativo, al pari di quello domestico, è particolarmente importante per un asmatico. L'asma professionale può rappresentare fino al 15% di tutte le forme di asma bronchiale, in particolare nei giovani adulti, e deve essere distinta dalle forme di asma preesistenti, ossia quelle che si aggravano in seguito all'esposizione ad agenti irritanti presenti nel luogo di lavoro. Tuttavia, è altresì possibile che un soggetto già asmatico sviluppi una spiccata reattività nei confronti di irritanti presenti nel proprio ambiente lavorativo. Basti pensare ai lavori nei quali si usano quotidianamente sostanze volatili irritanti (come anidridi, aldeidi, acidi, ecc.), qual è il caso di verniciatori, carrozzieri, conciatori, addetti delle industrie chimiche ecc. In tal caso è importante mettere in opera tutte quelle strategie che cercano di limitare l'esposizione all'agente irritante.

Ultimo aggiornamento: luglio 2016


Riferimenti in letteratura

  1. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2005 Apr;5(2):153-9.
  2. Risk factors for asthma and atopy. Arruda LK1, Solé D, Baena-Cagnani CE, Naspitz CK.
  3. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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