Allergie come cause dell'asma

Gran parte dei casi di asma è causata dalla presenza di un'allergia. L'allergia è generalmente definita come una risposta del sistema immunitario a sostanze altrimenti innocue, che possono essere introdotte nell’organismo con la respirazione o con l’ingestione, le quali innescano un processo biologico responsabile della comparsa dei sintomi respiratori tipici dell’asma, come il respiro sibilante, il senso di costrizione toracica e la difficoltà respiratoria. L’asma allergica d deve essere quindi trattata in primo luogo come qualsiasi altra forma di allergia, ossia cercando di evitare il contatto diretto con l'allergene al quale si è sensibilizzati.

L'asma allergica è soprattutto dovuta ad allergeni inalanti.

Allergeni stagionali Allergeni perenni
Graminacee Dermatophagoides pteronyssinus e farinae
Urticacee (parietaria) Derivati epidermici di animali domestici
Composite (artemisia, iva, solidago) Micofiti
Cupressacee (cipresso) Alternaria tenuis
Altre piante ad alto fusto (betulla, nocciolo) Cladosporium
Graminacee  
Ambrosia  

URTICACEAE

urticaceae

Le Urticaceae sono una famiglia di piante che conta circa 50 generi e 1300 specie e sono diffuse in tutto il mondo.
La famiglia prende nome dall'ortica (genere Urtica).



MICOFITI - MUFFE

MICOFITI - MUFFE

I micofiti o muffe sono ubiquitari in natura e crescono in condizioni caratterizzate da una temperatura compresa tra 18 e 32-40 °C e da un’umidità relativa superiore al 65%. I micofiti si distinguono in:
- atmosferici, presenti sul terreno, in particolare in zone agricole, tra questi quelli che hanno maggiore rilevanza allergologica sono l’Alternaria ed il Cladosporium.
- domestici, sono presenti tutto l'anno e soprattutto in ambienti poco ventilati. Bisogna tener presente che tra le fonti di attecchimento e di proliferazione fungina possono anche esserci gli alimenti mal conservati, le carte umide e da parati.
In generale i micofiti si possono trovare negli angoli umidi della casa, sulla carta da parati, in ambienti con scarso grado di igiene come i frigoriferi e i bagni poco puliti.
Tra i micofiti, quello che riveste maggiore rilevanza dal punto di vista clinico è rappresentato
dall’Aspergillus.



GRAMINACEE

graminacee

Le graminacee sono una famiglia di piante che comprende al suo interno diverse specie tra cui le principali sono: l’erba canina o gramigna, l’erba codolina e l’erba fienarola. Sono piante infestanti, molto diffuse e alcune di esse sono perenni. Si trovano comunemente nei prati su tutto il territorio italiano e il loro periodo di fioritura varia tra giugno e settembre.



DERMATOPHAGOIDES

acari

Si tratta di animali di piccole dimensioni, comunemente noti con il nome di acari, che rappresentano una sottoclasse di aracnidi (ragni).
Gli Acari presentano una notevole varietà morfologica, hanno una sopravvivenza di circa 3 mesi e, se in condizioni favorevoli, si riproducono molto facilmente. Il loro nutrimento deriva dalle desquamazioni umane e animali, in particolare dalla forfora, dai resti di cute, dai capelli e dalle unghie.
Gli acari proliferano preferibilmente negli ambienti interni e bisogna considerare che sono presenti in ogni abitazione, anche in quella più pulita; infatti la presenza umana e/o animale favorisce il loro sviluppo. Gli ambienti domestici nei quali è più frequente un’alta concentrazione di acari sono: le camere da letto - soprattutto nei materassi, nei cuscini, nelle coperte, nelle lenzuola, sulle tende, sui tappeti, nei divani e nelle poltrone- le stanze provviste di moquette e gli ambienti iperiscaldati.



DERIVATI EPIDERMICI DI ANIMALI DOMESTICI

derivati epidermici di animali domestici

I derivati epidermici di animali domestici che originano prevalentemente dalla saliva, dalla forfora e dall’urina di cani e gatti sono considerati allergeni. Dopo essersi essiccati e frammentati, rimangono sospesi in aria nella polvere. Una delle principali fonti di tali allergeni è rappresentata dal gatto.  A differenza di quanto accade per gli acari, gli allergeni derivanti dal gatto sono associati a particelle molto piccole e questo rende ragione della loro leggerezza che ne favorisce la permanenza nell'aria in quantità molto elevata e per lungo tempo. Quando poi, questi allergeni precipitano, si accumulano negli imbottiti, nei tendoni e nei tappeti e sulle tappezzerie, ove permangono a lungo anche dopo l’allontanamento dell’animale. Negli ambienti in cui sono vissuti gli animali, occorrono almeno sei mesi dal loro allontanamento per riportare la concentrazione degli allergeni ai livelli ambientali in cui tali animali non erano presenti. Gli allergeni possono essere trasportati attraverso i vestiti e possono ritrovarsi anche in ambienti dove gli animali non sono mai stati presenti.



CUPRESSACEAE - CIPRESSO

Cupressaceae - cipresso

La famiglia delle Cupressaceae, il cui genere più rappresentativo è il cipresso, comprende piante con chioma molto ramificata, le cui foglie sono persistenti, molto addensate e possono essere squamiformi o aghiformi. Queste piante sono molto diffuse e spesso coltivate anche per scopi ornamentali. Il polline delle Cupressaceae è generalmente presente da gennaio a maggio e le allergie in particolare al cipresso, sono ritenute una manifestazione allergica (pollinosi) emergente. Nonostante il cipresso sia sempre stato molto diffuso nel bacino mediterraneo, l’allergia a questa pianta è andata progressivamente aumentando solo negli ultimi 15-20 anni.



ARTEMISIA

artemisia

E’ una pianta che si trova principalmente nei terreni incolti e lungo i bordi delle strade; può raggiungere un’altezza anche di oltre il metro. L’artemisia è riconoscibile per le tipiche foglie verdi con una infiorescenza a forma di spiga, che assume una colorazione rossiccia quando giunge a maturità. Può essere confusa con l’ambrosia, che invece ha un’infiorescenza di colore giallo/verde. La fioritura dell’Artemisia si verifica verso la fine dell’estate e non in primavera, raggiungendo la sua massima concentrazione pollinica tra agosto e settembre.



AMBROSIA

ambrosia

L’ambrosia è simile all’artemisia, con la quale facilmente viene confusa e si presenta come una pianta di altezza variabile da 1 a 2 metri con foglie verdi a forma di piuma o palmate. L’ambrosia costituisce una delle  piante maggiormente allergizzanti presenti sul suolo italiano. La storia di questa pianta è particolare e va ricordato che non esisteva in Italia prima della seconda guerra mondiale; è stata infatti importata involontariamente dai soldati americani e dai reattori degli aerei che provenivano da quelle zone. L’ambrosia è particolarmente presente nel nord Italia, lungo le strade e sulle terre incolte. Impollina soprattutto dalla fine di agosto fino anche alla prima metà di ottobre. Il periodo in cui può dare maggiori sintomi di solito corrisponde alla prima metà di Settembre.



BETULLA

betulla

La betulla è una pianta che può raggiungere fino a 30 metri di altezza, presenta un tronco molto ramificato alla base caratterizzato dalla corteccia di colore bianco. e le foglie sono caduche e di forma triangolare. La betulla è una pianta molto diffusa che cresce tra i 400 e i 2000 metri dall’Italia settentrionale fino alla dorsale appenninica ed è spesso presente, oltre che come pianta ornamentale, anche come pianta spontanea.
Va segnalato che la fioritura di questa pianta avviene prima della fogliazione.
Il polline è normalmente presente nel periodo primaverile ed esattamente da marzo a maggio.



Tuttavia la natura perenne e ubiquitaria di alcuni allergeni rende quasi impossibile evitare il contatto con tali sostanze, e ciò richiede il trattamento sintomatico con l'uso di farmaci specificamente rivolti al controllo del broncospasmo e dell'iperreattività delle vie respiratorie, e alla riduzione dell'infiammazione bronchiale.
È stata anche avanzata l'ipotesi che allergeni alimentari, introdotti con l'alimentazione, possano essere responsabili dell'insorgere delle crisi asmatiche, anche se per far ciò sembra necessaria una preesistente condizione patologica, ossia una predisposizione di base, che è quasi sempre un'infiammazione cronica delle vie respiratorie.
La presenza di rinite allergica è considerata un importante fattore di rischio dell'asma. Infatti, molti asmatici soffrono anche di rinite allergica. È  quindi importante valutare l’eventuale presenza di asma in tutti i soggetti che soffrono di rinite allergica e, d'altro canto, trattare efficacemente la rinite nei soggetti asmatici, poich&ecute; è stato osservato che il trattamento efficace della rinite allergica in un soggetto asmatico migliora anche i sintomi dell'asma bronchiale.

Ultimo aggiornamento: febbraio 2017


Riferimenti in letteratura

  1. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2005 Apr;5(2):153-9.
  2. Risk factors for asthma and atopy. Arruda LK1, Solé D, Baena-Cagnani CE, Naspitz CK.
  3. National Heart, Lung and Blood Institute. National Asthma Education and Preven-tion Program (NAEPP). Expert Panel Report (EPR) 3. Guidelines for the diagnosis and management of asthma. Full Report 2007.
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